Pescare in val di Fiemme significa spaziare dai torrenti di fondovalle come l’Avisio o il “canjon” del Travignolo, agli innumerevoli rivi loro affluenti, ai laghi fino ad arrivare ai laghetti alpini, in un contesto di un ambiente assolutemente unico.

Le specie presenti sono rappresentate dalla trota Fario , il salmerino alpino (protetto) e la trota marmorata.
Quest’ultimo è uno dei salmonidi più pregiati, presente in Val di Fiemme da sempre e che negli ultimi ani, visto la sua contrazione numerica e territoriale, ha indotto l’associazione pescatori ad intraprendere un ambizioso progetto di salvaguardia e recupero, con la ristrutturazione e riconversione di una pescicoltura di Predazzo ad impianto a ciclo semichiuso per la riproduzione della trota marmorata e fario auctoctone.

Un lavoro molto delicato ed impegnativo che prevede la spremitura, la fecondazione e la schiusa delle uova, il sucessivo svezzamento degli avanotti con alimento vivo e il loro accrescimento per alcuni mesi fino all’immissione nell’Avisio di decine di migliaia di trotelle verso la fine dell’estate.

In Val di Fiemme quindi si pratica una coltivazione naturalistica delle acque, con materiale autoctono e di elevatissima rusticità, in completa sintonia con quanto previsto dalla nuova carta ittica del Trentino.

In questo contesto ogni pescatore potrà sicuramente provare intense emozioni nel praticare questo bellissimo sport, a stretto contatto con la natura all’ombra delle Dolomiti e di un pesaggio incomparabile.

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